Lars Fredrik Frøislie - Quattro racconti

Il curriculum di Lars Fredrik Frøislie è impressionante. Limitandoci in ambito prog, lo troviamo protagonista nei Wobbler, nei White Willow e nei Tusmorke. Ma troviamo sue comparsate con Annot Rhul, Ske, Caligonaut, Chronicle of Father Robin, Opium Cartel e molti altri... Risale al 2023 il suo esordio solista Fire fortellinger, cui ha fatto seguito il recente Gamle master, di cui ci siamo occupati nella sesta roundtable qui https://rottersclubprog.blogspot.com/2026/01/gnosisroundtable-6.html
 
Nel 2024 era anche uscito un singolo in vinile, in cui veniva rivisto un brano del debutto, adattato con testo in italiano e cantato da Stefano "Lupo" Galifi. Da lì l'idea di riproporre l'intero primo album nella nostra lingua, sempre con il vocalist del Museo Rosenbach ed il risultato è questo Quattro racconti

Il sound è fortemente sinfonico, altisonante e vintage, soprattutto per merito dell'armamentario di tastiere con cui si presenta Frøislie, tra organo Hammond, Mellotron, Minimoog, Clavinet, piano elettrico e mille altre diavolerie. Le dinamiche ben curate permettono di passare da momenti maestosi à la Rick Wakeman a passaggi raffinati, da rimandi medievaleggianti a soluzioni barocche, da delicatetzze bucoliche a cavalcate ad andatura elevata. La performance di Galifi è ottima e grazie ad essa diventano inevitabili anche rimandi al rock progressivo italiano, con richiami allo stesso Museo Rosenbach, alla PFM, al Balletto di Bronzo, agli Alphataurus e chi più ne ha più ne metta.

A parer di chi scrive, i diciassette minuti de ll Cavaliere dell'Apocalisse e la terza traccia Presagio hanno una marcia in più. Ma tutti i quattro "racconti" sono validi e il livello si mantiene sempre abbastanza buono.

Sarà che siamo più abituati al nostro idioma, sarà che Galifi è tutt'oggi un signor cantante, sarà che la nuova versione giocoforza ha un'atmosfera più mediterranea, fatto sta che l'impreessione forte è che Fire fortellinger da questa operazione ne esce impreziosito. Resta un disco di classicissimo prog sinfonico che non aggiunge nulla di nuovo ad oltre cinquant'anni del genere (e in più di un'occasione il "già sentito" si avverte forte), ma tra professionalità, qualità, esecuzioni e strutture delle composizioni, l'ascolto cattura facilmente. Voto: 7,5

2025, Karisma Records
 
Durata totale: 46:47
 
1) Il Cavaliere dell'Apocalisse (16:50); 2) Un Posto Sotto il Cielo (6:41); 3) Presagio (6:22); 4) Cattedrale della Natura (16:54)
 
Lars Fredrik Frøislie: Hammond C3, Mellotron M400, Minimoog D, Chamberlin M1, Hohner Clavinet D6, spinet, Yamaha electric piano, ARP Axxe & Pro Soloist synths, Solina String Ensemble, Rhodes MKII, Wurlitzer 200, tremoloa (zither), recorder, drums
With
Stefano "Lupo" Galifi: vocals
Nikolai Hængsle: bass
 
Peppe
giugno 2026

Nessun commento:

Posta un commento