Wapassou - Wapassou

L’esordio di questa band francese è caratterizzato da un progressive non molto convenzionale, che fa comunque della melodia e della malinconia, unite a picchi non indifferenti di inquietudine, i suoi punti di forza. La strumentazione è un po’ atipica e comprende l’organo ed il piano di Freddy Brua, il violino di Jacques Lichti che conferisce eleganza e la voce particolarissima di Karin Nickel che affascina col suo canto sofferto. Al trio così formato si aggiungono vari ospiti, tra i quali segnaliamo la flautista Geneviève Moerlen e il clarinettista Jean-Jacques Bacquet, che rendono ulteriormente raffinato il sound dei Wapassou. Un’altra particolarità è che la batteria assume un ruolo molto marginale, essendo utilizzata solo in due occasioni. Così abbiamo brani come Mélopée e Chatiment, in cui violino, piano e flauto offrono spunti eleganti, ombrosi ed intrisi pathos. Gli oltre 10 minuti di Rien sono guidati dall’organo, i cui toni misteriosi, insieme all’accompagnamento del violino e all’intensa interpretazione vocale, conferiscono un certo turbamento. E’ un romanticismo a tinte fosche quello dei Wapassou, contraddistinto da uno stile molto personale e che è difficile da intravedere in altri progetti e per questo risulta problematico fare paragoni. A dimostrarlo, c’è anche la breve Musillusion, il cui violino sembra quasi portare nei territori folkloristici mitteleuropei, mantenendo elevato il senso di ansietà espresso dal progressive della band. Aperta da drammatiche note d’organo, la conclusiva Trip è una lunga jam, in cui crescono gli intenti sperimentali grazie ad una combinazione di suoni scaturiti dall’utilizzo, oltre che di organo e violino, anche di sitar, basso, chitarra e batteria. La ristampa in cd presenta poi due brevi bonus-tracks rappresentate dai brani, tratti da un singolo, forse meno ispirati ed affascinanti, eppure non privi di interesse con le loro accentuate tendenze rock. Con il loro esordio i Wapassou firmano un lavoro di gran fascino e che rimarrà insuperato nelle successive prove del gruppo, sia quando si continuerà la via sperimentale, sia quando l’orientamento virerà verso un rock sinfonico più ordinario.
 
1974, Wapassou - ristampa 1996, Musea 
 
 1. Femmes-Fleurs (bonus track) (2:48); 2. Borgia (bonus track) (2:31); 3. Melopée (4:05); 4. Rien (10:44); 5. Musillusion (4:00); 6. Châtiment (6:56); 7. Trip (13:45)

durata totale: 44:51

Freddy Brua: organ, electric piano, piano, synthesizer; Karin Nickerl: vocals, acoustic guitar; Jacques Lichti: violin; Fernand Landmann: acoustic equipment 
Guest musicians:
Geneviève Moerlen: flute on `Melopée', `Châtiment'; Benoît Moerlen: percussion on `Trip';  Jean-Pierre Schaal: bass on `Trip'; Jean-Jacques Bacquet: clarinet on `Musillusion', `Châtiment'; Jean-Michel Biger: drums on `Trip', `Châtiment'; Christian Laurent: electric guitar, sitar on `Trip'.
 
Peppe
maggio 2026
(articolo originariamente pubblicato su Trespass Magazine N. 2, primavera 2003) 

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