Eskaton - Ardeur

Quando si affronta l’universo Zeuhl – quel genere oscuro, magnetico e rigorosamente transalpino generato dagli effluvi Magma – il nome degli Eskaton evoca da sempre un culto sotterraneo e intransigente. A distanza di anni dalla riedizione in CD del 2003, l'etichetta specializzata Soleil Zeuhl ha pubblicato la ristampa di Ardeur in doppio vinile bianco (LP + Maxi-12"). Indicando il 2025 come anno di rimasterizzazione, se ne deduce che il master digitalizzato in precedenza sia stato adattato per il formato LP.

Per chi, come me, possiede già il CD, può essere un vezzo averlo anche in questa edizione limitata a 500 copie (non numerate, però), ma è stato impossibile resistere al fascino del formato dell'epoca. Peccato non aver riproposto il poster e gli inserti interni della prima stampa, che rimane estremamente rara.

I brani sono gli stessi, compreso il loro primo singolo pubblicato composto da Le chant de la terre ed If che, insieme a tre inediti, girano a 45 giri sul secondo LP. Da notare, invece, che sul primo disco la sequenza dei brani, come per il CD, non rispetta l'ordine della prima stampa del 1980, avendo invertito i brani Dagon e Un certain passage sul lato B del disco.

In merito agli inediti, si nota una certa disomogeneità nella registrazione: Une marche étrange è ritmata e ossessiva nei suoi contrappunti; RIP-M, nella sua brevità, appare più come un appunto sonoro, mentre la delicata e jazzata La nuit secrète si presenta completa e con una qualità audio migliore.

Ardeur rappresenta un unicum. Sebbene registrato successivamente rispetto al monumentale 4 Visions (che avrebbe visto la luce solo più tardi), fu il primo long playing del gruppo a essere pubblicato. Ascoltato oggi, il disco stupisce per come la band sia riuscita a condensare la furia celestiale e le complesse geometrie tipiche del genere in una forma più snella. Troviamo quindi veemenza nei riff, i brani sono sempre tiratissimi, ricchi di intrecci tra gli strumenti e le voci femminili caratterizzanti con vocalizzi e fonemi astratti. I testi quando declamati in francese, si concentrano sulla condizione umana, sulla forza d'animo, la resilienza e l'esistenzialismo. Qui sono riportati i testi di Couvert de glorie, Attente ed Eskaton mentre sul booklet del CD è presente anche quello di Le chant de la terre.

Entrambi sono imprescindibili in una collezione di rock progressivo, ma anche  Fiction potrebbe affascinarvi, soprattutto se non disdegnate la corrente Zeuhl.

Ah, quasi dimenticavo, i dischi sono di buona qualità, il fruscio è contenuto, sono piatti, non rilevo toc o rumori strani.

N.d.R. – Un plauso ed un ringraziamento particolare ad Alain Lebon per aver risolto un gravoso problema accaduto ai dischi per cause esterne.

Geppo
undici luglio duemilaventisei






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