Elisa Montaldo - Il fascino dell'insolito

L'idea di base per questo disco non è proprio una novità, visto che qualcosa di molto simile l'aveva già fatta Fabio Zuffanti con il progetto L'Ombra della Sera (in pratica la Maschera di Cera sotto mentite spoglie). Ma la curiosità verso Il fascino dell'insolito, considerando le composizioni proposte e il talento della tastierista Elisa Montaldo c'era e come ed è stata ripagata pienamente. In ventisei minuti vengono riproposte nove sigle di serie TV italiane (o sceneggiati, come si diceva all'epoca) trasmesse prevalentemente negli anni '70.  
Elisa fa tutto da sola, con le sue tastiere e con pochi altri strumenti e riesce a ricreare in pieno quelle atmosfere misteriose e parzialmente riscoperte in tempi recenti, a partire dalla celebre Cento campane (sigla di chiusura de Il Segno del Comando) e proseguendo con temi tratti da Andromeda, Il Fauno di Marmo, Ritratto di donna velata, ESP e altri ancora. 
 
Tra ambient claustrofobico, melodie di gran classe, effetti elettronici intriganti e vaghi richiami ai Goblin e a Morricone, il disco scorre con estrema piacevolezza, dimostrando come dalle interpretazioni di Elisa emergano una sensibilità personale ed un'eleganza che lega la vena classicheggiante e la voglia di ricerca di suoni moderni, con risultati decisamente apprezzabili. In Tema di Andromeda spiccano anche vocalizzi eterei che si adattano alla perfezione al contesto caratterizzato da un sound dark. 
Ben curato anche il booklet con le illustrazioni che sono opera di Maira Pedroni
 
Il 2025 è stato un anno intenso per la Montaldo, che non molto dopo questo lavoro ne ha pubblicato un altro con musica inedita e intitolato Looking back moving forward, di cui parleremo prossimamente.

2025, autoproduzione

1) Voci notturne; 2) La dama dei veleni; 3) Cento campane; 4) Tema di Andromeda; 5) Il fauno di marmo; 6) Ballata di Carini; 7) ESP; 8) Donna velata; 9) A blue shadow

Elisa Montaldo - piano, keyboards, voice, synts, theremin, lyra, sound and effects, editing and mix 

Peppe
luglio 2026

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