Dewa Budjana & Czech Symphony Orchestra - Praguenayama

Torniamo a parlare dopo un po' di tempo di Dewa Budjana, talentuoso chitarrista indonesiano che grazie al supporto della Moonjune Records si è fatto apprezzare in tutto il mondo negli ultimi lustri.
L'occasione per farlo avviene grazie a questo documento che testimonia un evento speciale, perchè il nuovo lavoro intitolato Praguenayama immortala il musicista accompagnato dall'Orchestra Sinfonica di Praga che ha registrato le sue parti il 2 aprile 2025 al Czech Television Studio nella capitale ceca. A completare l'opera solo poche sovraincisioni di basso, kendang e hanpan effettuate in un secondo momento in Indonesia.

Il disco non è molto lungo, visto che sfiora appena la mezz'ora di durata, ma è bellissimo, con tre nuove versioni di brani tratti dal repertorio di Dewa, più due composizioni nuove di zecca.

La presenza dell'orchestra dona alla musica di Budjana un sapore inedito, che non era mai emerso così prima d'ora. Forse la innalza ancora di più, grazie alla commistione tra gli aromi musicali esotici dell'Oriente e la vena "colta" della musica classica europea. 

Tra momenti altisonanti, il guitar-playing al contempo elegante e virtuoso, melodie deliziose ed una vibrante tensione che a volte si stempera in dolcezza, questa mezz'ora dona non poche emozioni e l'idea di far avvicinare mondi musicali apparentemente lontani risulta vincente.

L'eccellente produzione che offre un suono cristallino e che fa cogliere innumerevoli sfumature è un ulteriore punto di forza di Praguenayama. Fa risaltare ancora di più questo incontro tra due scuole in cui si trovano equilibri totali: i ritmi percussivi avvolgenti, tra il sacrale e il mistico, i dialoghi continui tra le chitarre di Budjana e l'orchestra, gli arrangiamenti sopraffini, le atmosfere e i colori suggestivi di un sound pieno, ora sinfonico, ora cinematico, sono caratteristiche di un'esperienza d'ascolto pienamente appagante. A tratti, addirittura, emergono certe similitudini con l'Anthony Phillips più orchestrale di Tarka o Seventh Heaven

Sapevamo della capacità di Dewa di padroneggiare un linguaggio jazz-rock-fusion. Stavolta il chitarrista ci sorprende con nuovi equilibri: il rigore dell'anima classicheggiante convive con una venatura più "popolare", che regala ai brani un'immediatezza mai scontata e delle melodie solari ed evocative. 

2026, Moonjune Records
 
1) Pranayama; 2) On the way home; 3) Sasih Sadha; 4) Dreamland; 5) Karma.

Dewa Budjana guitars, soundscapes
Czech Symphony Orchestra conducted by Michaela Růžičkova
First Violin: Ludvík Sklenář
First Cello: Pavel Běloušek
Sound Engineer: Milan Jílek
Coordinator: Lenka Mrázková 
Shadu Rasjidi - Fretless Bass (Pranayama, Dreamland).

Cucu Kurnia - Kendang (Pranayama, On the Way Home, Sasih Sadha).
Aji Sang Aji - Hanpan (Pranayama). 

durata totale: 29:30

Peppe
aprile 2026

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