Claudio Milano è un personaggio decisamente particolare. Sempre voglioso di sperimentare e di affrontare nuove sfide, rispolvera la sigla NichelOdeon per proporre un album il cui processo di composizione e registrazione risale addirittura al 2003, a partire dalla morte di Luciano Berio. E proprio Berio diventa il punto di riferimento più importante per questo lavoro pubblicato on line il 24 ottobre 2025, in occasione dei 100 anni dalla sua nascita.
Ma andiamo con ordine, anche perchè ci sono parecchie cose da puntualizzare e specificare.
Parlavamo di sfide e diciamo subito che Flipper ci viene proposto da Milano andando contro qualsiasi logica commerciale. L'album è infatti disponibile in due versioni diverse. Una in vendita su Bandcamp e dalla durata di 100 minuti. Un'altra disponibile in CD e su Spotify, con durata di 77 minuti. Queste due versioni, inoltre, sono differenti anche nel mix e nel "montaggio". Insomma, alla fine potremmo quasi parlare di due album differenti.
Protagonista principale è la voce di Milano, che anche in questa occasione diventa vero e proprio strumento. Ci sono momenti cantati, ma ci sono anche parti recitate; l'ugola dell'autore cambia di registro di continuo, muovendosi tra rock, lirica, canto popolare, il recitarcantando e le altre esplorazioni di Stratos. C'è poi anche un processo in studio fatto di "cut and paste" e di sovraincisioni e in questo tipo di lavoro diventa fondamentale l'apporto di Teo Ravelli, alias borda, con effetti elettronici di ogni tipo.
Nel disco (o meglio, nei dischi) intervengono poi numerosi altri musicisti di varia estrazione. Tra i nomi che possono essere più familiari per i nostri lettori citiamo Paolo Tofani, Tony Pagliuca, Vincenzo Zitello e Alessandro Seravalle.
E veniamo ai contenuti musicali. Partendo da un'idea simile a quella di Berio, che con Folk songs riarrangiò dei brani di musica popolare per la particolare vocalità del soprano Cathy Berberian (musa e compagna di vita del compositore), così Milano interpreta a modo tutto suo una miriade di pezzi della più varia estrazione. Citazioni e frammenti di ogni tipo, a volte brevissimi, a volte più prolungati, si legano gli uni con gli altri diventando nuove composizioni d'avanguardia con le sperimentazioni vocali e strumentali del cantante e dei suoi compagni di avventura. Così, convivono una serie impressionante di canzoni che apparentemente hanno ben poco in comune fra loro, tra temi del Medio Evo e Berio, il cantautorato di Fossati, De Andrè, Endrigo e Tenco, danze popolari e Tori Amos (Cornflake girl), Gershwin (Summertime) e Modugno, Maramao e David Bowie, Brel e Battiato, certe visioni prog di Emerson, Lake & Palmer (Take a pebble), Area (Evaporazioni) e Peter Hammill (The sleeper) e il Battisti del periodo Panella, e numerosissimi altri fino ad arrivare a Jennifer Rush e David Guetta.
Milano riesce nell'intento di trasformare i pezzi scelti e, al contempo, di mantenere riconoscibili le melodie di base, spesso molto famose. Non si può parlare di vere e proprie cover, ma di punti di partenza per creare qualcosa di nuovo, su una musica in cui si alternano melodie e caos e dove si avvertono dissonanze R.I.O. e avant prog, frenesie zappiane e melodie distorte, teatro e certa musica "colta" del Novecento.
Si passa di continuo da strumenti classici (pianoforte in primis) che indirizzano verso un chamber rock particolare, a effetti elettronici/noise e/o orchestrali per creare sfondi e sottofondi ambient oppure atmosfere grevi e stranianti; sono utilizzati anche molti strumenti etnici per arricchire ulteriormente il quadro timbrico; ma è la combinazione totale di tutti questi elementi a creare questi scenari sonori tormentati che non sono mero accompagnamento della voce di Milano, bensì ulteriori protagonisti delle sofisticate composizioni. E il tutto avviene con un flusso costante di note e sonorità che, tra melodie e bizzarrie, non intende mai rassicurare, bensì trasmettere una irrequietezza continua.
Il tutto è stato assemblato su sette tracce per il cd e sei per la versione digitale, ognuna denominata Distopia e numerata progressivamente (in realtà, nella versione on line ci sono anche dei sottotitoli).
Flipper è un ascolto impegnativo, non certo adatto a chi nel prog cerca gli schemi più sinfonico/romantici. Ma come Milano cerca sfide continue, siamo certi che non sono pochi gli appassionati che vogliono essere stimolati da opere più particolari, ambiziose e impegnative.
2025, Trumpf! Records
Credits:
Claudio Milano: all voices from C -1 to F# 9; piano; keyboards; field recordings, electronics; virtual orchestra.
Teo Ravelli aka borda (Aether; I Sincopatici, NichelOdeon): drones; electronics; pre mix; drums and percussions; recordings.
Paolo Siconolfi: electronics; sound engineer; mixing; mastering; recordings.
Gianni Lenoci: grandpiano on Après un rève, op. 7 n. 1
Paolo Tofani (ex Area International POPular Group): iPad on “Popolare Irregolare Medley”
Jorge Queijo (ARS Trio, Gamelan Ensemble): drums and percussion on “Popolare Irregolare Medley”
Stefano Saletti (Novalia, Piccola Bana Ikona): bouzuki, oud, tzouras on “Popolare Irregolare Medley”
Vincenzo Zitello (ex Il Telaio Magnetico) plays two self-made instruments: the Terra (on “Il Pianto della Madonna/Iam Moriar Mi Fili”) and the Divina (on “The Cold Genius Song”). He plays also theremin on “… Dopo”.
Antonis Kalamoutsos plays fretless bass on “Europa che è Morta Medley”
Luca Casiraghi (I Sincopatici, Milan Philharmonic Orchestra) plays glockenspiel and tubular bells on “Memory”
Francesca Badalini (NichelOdeon, I Sincopatici, Milan Symphony Orchestra) plays grandpiano and prepared piano on “Quando Ricordiamo”, “Il Tuo Arredamento”, “La Canzone dei Soli”, “Quicksand”.
Andrea Grumelli (NichelOdeon, Aether, I Sincopatici) plays fretless bass on “La Fenice”, “La Canzone dei Soli”, “From Her to Eternity”, “Take a Pebble”, “The Power of Love”.
Andrea “Andy” Micarelli plays piano on “La Fenice”.
Erica Scherl plays violin on “Europa che è Morta Medley” and “Cornflake Girl”.
Camillo Pace plays double bass on “Europa che è Morta Medley”, “Cornflake Girl”, “Mad About You”, “So Ben Mi C’Ha Bon Tempo”.
Giancarlo Oggionni plays double bass on “Black Is the Colour”.
Vittorio Nistri (Deadburger Factory, Nistri/Panichi) plays virtual orchestra, keyboards, cut-up soundscapes on “Mad About You”, “Adesso è Tardi/Fenesta ca Lucive”, “So Ben Mi C’Ha Bon Tempo”, “Summertime”.
Stefano Giannotti (OTEME, SMS Orchestra) plays bells ringing to the tune of ‘E Se Domani/Una Lunga Storia d'Amore/Lontano Lontano/Vecchio Frack a cappella’ and drills ringing to the tune of ‘E Non Finisce Mica Il Cielo’. He play also harmonium on “E Non Finisce Mica Il Cielo”.
Tony Pagliuca (ex Le Orme) plays synthesizer on “Adesso è Tardi/Fenesta ca Lucive”
Filippo Manini plays pipe organ on “La Fenice” and “The Sleeper”.
Filippo Panichi (Nistri/Panichi) plays electric guitar on “La Canzone dei Soli”
Claudio Pirro (Klawa, Pindaric Flight) plays electric guitars on “Vecchio Frack”
Evaristo Casonato (Strepitz Open Project; Tony Hadley band) plays flutes, ocarina, clarinet, alto sax, piccolo, trumpet, bassoon, French horn on the whole project
Alessandro Seravalle (Gardem Wall/Genoma/Officina F.lli Seravalle/Klang!) plays piano on “From her to Eterniyty” and dark drone in the first minute of “La Canzone dei Soli”.
Per informazioni più dettagliate riguardanti le due tracklist, vi rimandiamo alla pagina bandcamp del disco: https://claudiomilano.bandcamp.com/album/flipper-folk-songs-for-the-judgement-day-2
Claudio Milano: all voices from C -1 to F# 9; piano; keyboards; field recordings, electronics; virtual orchestra.
Teo Ravelli aka borda (Aether; I Sincopatici, NichelOdeon): drones; electronics; pre mix; drums and percussions; recordings.
Paolo Siconolfi: electronics; sound engineer; mixing; mastering; recordings.
Gianni Lenoci: grandpiano on Après un rève, op. 7 n. 1
Paolo Tofani (ex Area International POPular Group): iPad on “Popolare Irregolare Medley”
Jorge Queijo (ARS Trio, Gamelan Ensemble): drums and percussion on “Popolare Irregolare Medley”
Stefano Saletti (Novalia, Piccola Bana Ikona): bouzuki, oud, tzouras on “Popolare Irregolare Medley”
Vincenzo Zitello (ex Il Telaio Magnetico) plays two self-made instruments: the Terra (on “Il Pianto della Madonna/Iam Moriar Mi Fili”) and the Divina (on “The Cold Genius Song”). He plays also theremin on “… Dopo”.
Antonis Kalamoutsos plays fretless bass on “Europa che è Morta Medley”
Luca Casiraghi (I Sincopatici, Milan Philharmonic Orchestra) plays glockenspiel and tubular bells on “Memory”
Francesca Badalini (NichelOdeon, I Sincopatici, Milan Symphony Orchestra) plays grandpiano and prepared piano on “Quando Ricordiamo”, “Il Tuo Arredamento”, “La Canzone dei Soli”, “Quicksand”.
Andrea Grumelli (NichelOdeon, Aether, I Sincopatici) plays fretless bass on “La Fenice”, “La Canzone dei Soli”, “From Her to Eternity”, “Take a Pebble”, “The Power of Love”.
Andrea “Andy” Micarelli plays piano on “La Fenice”.
Erica Scherl plays violin on “Europa che è Morta Medley” and “Cornflake Girl”.
Camillo Pace plays double bass on “Europa che è Morta Medley”, “Cornflake Girl”, “Mad About You”, “So Ben Mi C’Ha Bon Tempo”.
Giancarlo Oggionni plays double bass on “Black Is the Colour”.
Vittorio Nistri (Deadburger Factory, Nistri/Panichi) plays virtual orchestra, keyboards, cut-up soundscapes on “Mad About You”, “Adesso è Tardi/Fenesta ca Lucive”, “So Ben Mi C’Ha Bon Tempo”, “Summertime”.
Stefano Giannotti (OTEME, SMS Orchestra) plays bells ringing to the tune of ‘E Se Domani/Una Lunga Storia d'Amore/Lontano Lontano/Vecchio Frack a cappella’ and drills ringing to the tune of ‘E Non Finisce Mica Il Cielo’. He play also harmonium on “E Non Finisce Mica Il Cielo”.
Tony Pagliuca (ex Le Orme) plays synthesizer on “Adesso è Tardi/Fenesta ca Lucive”
Filippo Manini plays pipe organ on “La Fenice” and “The Sleeper”.
Filippo Panichi (Nistri/Panichi) plays electric guitar on “La Canzone dei Soli”
Claudio Pirro (Klawa, Pindaric Flight) plays electric guitars on “Vecchio Frack”
Evaristo Casonato (Strepitz Open Project; Tony Hadley band) plays flutes, ocarina, clarinet, alto sax, piccolo, trumpet, bassoon, French horn on the whole project
Alessandro Seravalle (Gardem Wall/Genoma/Officina F.lli Seravalle/Klang!) plays piano on “From her to Eterniyty” and dark drone in the first minute of “La Canzone dei Soli”.
Per informazioni più dettagliate riguardanti le due tracklist, vi rimandiamo alla pagina bandcamp del disco: https://claudiomilano.bandcamp.com/album/flipper-folk-songs-for-the-judgement-day-2
Peppe
marzo 2026
marzo 2026
Nessun commento:
Posta un commento