E' il 1999 quando ritorna alla pubblicazione discografica, a ventisette anni di distanza da Ys, il Balletto di Bronzo, band napoletana che aveva lasciato il segno nell'epoca d'oro del progressive rock. Con l'album succitato, il gruppo del funambolico tastierista Gianni Leone, realizzò nel 1972 una perla che ancora oggi è ricordata come uno dei migliori episodi del prog di ogni epoca. Ys è un concept album oscuro, drammatico e violento, sia musicalmente, sia per le tematiche affrontate. Le tastiere di Leone emergono protagoniste con soluzioni strabilianti favorite dall'eccellente tecnica del musicista, il quale non ha mai avuto timori di affermare che preferiva rinunciare al successo in classifica pur di sorprendere le platee con i tempi in 7/4 o in 5/8 che caratterizzano la complessa musica del Balletto. Purtroppo quest'album si rivelò una meteora in quanto il gruppo, proprio nel momento di maggiore creatività, ebbe violenti sbandamenti dovuti agli eccessi e alle compagnie sbagliate di quel periodo. La magia non riuscì a ripetersi e, dopo un singolo di relativo interesse il Balletto di Bronzo cadde quasi nel dimenticatoio (complice anche l'ostracismo della stampa musicale verso il prog nei decenni che seguirono) e i musicisti si persero di vista.
Poi, dopo un paio di dischi da solista, Leone decide di ritornare sulle scene negli anni '90 riproponendo il vecchio nome e il vecchio repertorio e facendosi aiutare da una sezione ritmica composta da Romolo Amici e Ugo Vantini (membri dei Divae). Il trio, così, riarrangia Ys e lo propone in entusiasmanti e travolgenti esibizioni live, assieme ad altri brani tratti dai solo album di Leone e a qualche pezzo inedito. Il 6 settembre 1996 la band si esibisce al Progressivamente Rock Festival a Roma e da questa performance è tratto il CD Trys, edito dalla Mellow Records. La prestazione del Balletto è da brividi; Leone si conferma fenomenale tastierista, abbinando una prova vocale che mostra una piena maturità; la carica sprigionata dalle quattro parti di Ys è straordinaria anche dal vivo e riesce a trasmettere tutta la tensione di quel dark prog sinfonico che è rimasto nella storia. Un paio di brani inediti (in particolare Technoage) confermano le potenzialià del gruppo e la creatività di Leone, anche se chi spera in un nuovo disco in studio con nuove composizioni dovrà attendere ancora parecchio tempo (solo nel 2023 verrà pubblicato l'ottimo Lemures, degnissimo successore di Ys).
Insomma, dopo ventisette anni e nonostante la presenza del solo Leone dellla formazione che realizzò Ys, il Balletto di Bronzo si ripresenta con un interessantissimo live tornando ad affascinare gli amanti del progressive, per i quali Trys rappresenta un ritorno estremamente importante.
1999, Mellow Records
1. La Discesa Nel Cervello (5:10); 2. Tastiere Interiche (5:03); 3. Marcia in Sol Minore (1:01); 4. Donna Vittoria (4:53); 5. Optical Surf Beat (1:05); 6. Introduzione (10:52); 7. Primo Incontro (6:40); 8. Secondo Incontro (8:16): 9. Terzo Incontro / Epilogo (9:28); 10. Technoage (4:53); 11. Love in the Kitchen (3:42); 12. [hidden track] (1:45)
Durata totale: 62:48
Gianni Leone: vocals, keyboards; Romolo Amici: bass; Ugo Vantini: drums
Durata totale: 62:48
Gianni Leone: vocals, keyboards; Romolo Amici: bass; Ugo Vantini: drums
Peppe
novembre 1999 - gennaio 2026
(articolo originariamente uscito sulla fanzine Blob Zine n. 5, 1999 - riveduto per il Rotters' Club nel gennaio 2026)
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