Fire! Orchestra - Enter - 2014

Dopo l'esordio con Exit!, la Fire! Orchestra ritorna nel 2014 con un'intensità sonora sorprendente, racchiusa in quattro lunghe esecuzioni. Il titolo Enter è programmatico: l'album si propone di entrare nella mente, nello spirito e nel corpo, grazie alla potenza sprigionata dagli oltre venti elementi che portano il trio base dei Fire! a diventare un vero e proprio corpo musicale ampliato.

Part One chiarisce subito la veemenza sonora che ci attende, uno splendido Fender Rhodes distorto apre la strada alle chitarre e, soprattutto, alle tre voci. Svettano in particolare quelle femminili, coinvolgenti e potenti, capaci di estensioni incredibili; urlate o recitate con una "armonia devastante", rapiscono l'ascoltatore trascinandolo in un rito sciamanico.

In Part Two emerge un animo rock mai scontato. Il riff di basso reiterato e una batteria potente, ma dal tocco jazz, guidano l'ascolto attraverso le sfumature create dagli altri strumenti, con la voce maschile che contribuisce con vigore all'impatto del brano. Si prosegue traslando l'anima più free/punk dei Fire! nella dimensione orchestrale, dove i fiati la fanno da padrone; su tutto svetta però il sax impazzito di Gustafsson, che svisa liberamente su timidi e fluttuanti accenni melodici.

In Part Three le voci femminili ritornano con suoni arcaici, gutturali e tribali, cariche di forze vitali primarie finché il contrabbasso non rientra a dettare le regole apparentemente irrazionali dell'esecuzione. Poi un testo si fa brevemente canto, sofferto e languido, alternandosi ai sassofoni che giocano tra loro, per poi proseguire verso il maestoso finale tra innumerevoli dinamiche variazioni.

Part Four riprende il tema di Rhodes della prima traccia, sviluppandosi su coordinate apparentemente più ordinarie e assumendo una pacatezza magnetica, impreziosita da un breve intervento di Mellotron. Le tre voci prendono possesso della scena mentre gli strumenti si stratificano gradatamente, culminando nella potenza corale che è ormai cifra stilistica del gruppo.

Nel solco delle eclettiche big band del passato (Sun Ra, Carla Bley), la Fire! Orchestra intensifica le proprie influenze spaziando dal soul alla psichedelia, dall'avant-jazz al rock progressivo d'avanguardia, ma con l'irriverenza tipica dell'approccio punk. La propensione a dilatare brani basati su pochi accordi e riff reiterati rimane vitale grazie alle variazioni offerte da un organico così vasto. 

Un disco notevole, pur ripercorrendo la struttura compositiva del nobile esordio.

 

I brani: Enter suddivisa in part one, two, three e four.

Ci suonano: 
Il nucleo dei Fire!: Mats Gustafsson (sax, elettronica), Johan Berthling (basso), Andreas Werliin (batteria).
Le Voci: Mariam Wallentin, Sofia Jernberg, Simon Ohlsson.
Fiati: Anna Högberg (alto sax), Martin Küchen (baritone sax), Fredrik Ljungkvist (baritone sax, clarinetto), Jonas Kullhammar (bass sax), Goran Kajfes (cornetta), Mats Äleklint (trombone), Elin Larsson (tenor sax), Christer Bothén (basso clarinetto). 
Le Chitarre/Bassi: Sören Runolf (chitarra elettrica), David Stackenäs (chitarra elettrica/acustica), Dan Berglund (basso), Joel Grip (basso).
Le Tastiere/Elettronica: Martin Hederos (Fender Rhodes, organo), Sten Sandell (keyboards, mellotron), Joachim Nordwall (elettronica), Andreas Söderström (lap steel guitar).
Le altre Percussioni: Johan Holmegard (batteria), Raymond Strid (batteria).
 
Geppo
Gennaio 2026 

 

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