Come accade da un po' di tempo, le uscite della Moonjune Records stanno mostrando un carattere internazionale. Il protagonista di Rumah Batu è lo straordinario pianista indonesiano Dwiki Dharmawan, già apprezzatissimo per il precedente Pasar Klewer, ma al suo fianco ci sono musicisti provenienti da varie parti del globo. C'è il virtuoso chitarrista Nguyen Le, francese di origini vietnamite; la coppia ritmica israeliana e residente nel Regno Unito formata dal bassista Yaron Stavi e dal batterista Asaf Sirkis, un altro bassista (sì, ce ne sono due in questo disco!), spagnolo e molto noto nell'ambito del flamenco, Carles Benavent, più svariati ospiti dall'Indonesia. Ed è anche grazie a questo assembramento di forze che Dharmawan sforna un altro lavoro di enorme caratura. Nonostante i background e le culture diverse da cui provengono i musicisti e nonostante le influenze e gli stili variegati, il lavoro mostra grande omogeneità e si fa apprezzare senza momenti di stanca nonostante la lunga durata di settantotto minuti.
Le composizioni sono tutte molto articolate e necessitano di una certa attenzione per cogliere le svariate sfumature che presentano; spesso all'interno di uno stesso pezzo si passa abilmente dal romanticismo pianistico, al jazz, ai suoni etnici ed esotici d'oriente conditi da ritmi percussivi molto particolari. Altri brani possono essere più delineati, come Paris Barantai, in cui sembra emergere la fusion a 360° del Pat Metheny di Secret story; o Impenan, dove si avverte una rara eleganza, grazie anche alla pazzesca interprettazione da parte della cantante Dewi Gita. In altre circostanze le basi sono date dalla musica tradizionale, come Janger o come la prima parte della suite che dà il titolo al cd.
E sono proprio i quasi ventisette minuti di Rumah Batu, suddivisi in due tracce, a rappresentare il fulcro dell'album. Si parte, come accennato, con la tradizione indonesiana, ma poi si passa con naturalezza e disinvoltura al jazz, al folklore, alla world music, all'improvvisazione, alla sperimentazione e tutto risulta scorrevole e affascinante, grazie a prestazioni strumentali e vocali di livello altissimo.
Rispetto alle pubblicazioni precedenti, qui Dharmawan lascia terreno fertile per sé e per i suoi compagni di avventura su cui lasciarsi andare senza freni, accentuando lo spirito di libertà; c'è meno immediatezza rispetto al passato, ma anche più fantasia, più rischio, più voglia di stupire e sorprendere con l'inaspettato. Non ci resta, quindi, che elogiare un altro disco stupendo proveniente dall'Indonesia, terra che, forse non tutti sanno, vanta una tradizione legata al progressive rock di tutto rispetto, e che negli ultimi anni, grazie anche al supporto della benemerita Moonjune Records, sta regalando nuove gioie grazie ad artisti che stanno mostrando straordinarie qualità, come Tohpati, Dewa Budjana, Ligro, Simakdialog e, appunto, Dwiki Dharmawan.
1- Rintak rebana; 2-Paris barantai; 3-Impenan; 4-Janger; 5-Rumah Batu suite, part 1 - Kali; 6-Rumah Batu suite, part 2 - Perjalanan; 7-Samarkand; 8- Salamatkan orang utan
Dwiki Dharmawan: acoustic piano; Nguyen Le: electric guitar, soundscapes; Carles Benavent: bass guitar; Yavon Stavi: upright bass; Asaf Sirkis: drums.
with special guests:
Sa'at Syah: suling flute, vocals (1, 2, 3, 4, 7, 8), Ade Rudiana: kendang percussion (1, 2, 3, 4, 7, 8); Dewi Gita: lead vocal (3); Teuku Hariansya & Indra Maulana Keubitbit: Rapa'l Acehnese percussions (19); Nyoman Windha's Gamelan Jasse Jegog: balinese gamelan & percussions (4); Smit: vocals and LaLove traditional Sulawesi flute (6).
Produced by Dwiki Dharmawan & Leonardo Pavkovic
Dwiki Dharmawan: acoustic piano; Nguyen Le: electric guitar, soundscapes; Carles Benavent: bass guitar; Yavon Stavi: upright bass; Asaf Sirkis: drums.
with special guests:
Sa'at Syah: suling flute, vocals (1, 2, 3, 4, 7, 8), Ade Rudiana: kendang percussion (1, 2, 3, 4, 7, 8); Dewi Gita: lead vocal (3); Teuku Hariansya & Indra Maulana Keubitbit: Rapa'l Acehnese percussions (19); Nyoman Windha's Gamelan Jasse Jegog: balinese gamelan & percussions (4); Smit: vocals and LaLove traditional Sulawesi flute (6).
Produced by Dwiki Dharmawan & Leonardo Pavkovic
2018, Moonjune Records - durata totale: 78:20
Peppe
marzo 2019 (prima pubblicazione gennaio 2026)
marzo 2019 (prima pubblicazione gennaio 2026)
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