Dusan Jevtovic - No answer

Già fattosi apprezzare con Am I walking wrong? nel 2013, ecco che Dusan Jevtovic ci propone dopo quattro anni il nuovo No answer, registrato dal vivo in studio in due giorni in Spagna. Anche in questa occasione si presenta con una formazione triangolare, ma la sorpresa è la rinuncia ad un bassista, visto che i compagni di avventura sono il tastierista Vasil Hadzimanov, che si sta facendo conoscere con la sua band, ed il batterista di origini israeliane Asaf Sirkis, sempre più prezzemolino per il mondo del jazz-rock e della fusion. 
Sono le note del piano ad aprire l'album con Al aire/solo bira, ma ben presto la chitarra elettrica di Jevtovic comincia a far sentire la sua presenza e la sua ruvidezza in lontananza, mentre la batteria detta un ritmo insistente ed ecco che dopo i tre minuti la sei corde va in primo piano riprendendo certe caratteristiche heavy già mostrate in passato. Due minuti di arpeggi che donano un alone di mistero aprono Frusci che vira verso una fusion abbastanza personale, in cui il Fender Rhodes dà un tocco di calore notevole. Ed è su questa sorta di dualismo che si sviluppa il disco: da una parte il suono tagliente di Jevtovic, che a volte sembra discendere da colossi del rock come Jimi Hendrix, Jeff Beck e Robert Fripp e in altre occasioni si fa più jazzistico sulla scia di John Abercombie, Terje Rypdal e John McLaughlin; dall'altro c'è il contributo preziosissimo di Hadzimanov che cesella e interviene con raffinatezza, bilanciando alla perfezione il lavoro del collega. Così possiamo ascoltare una serie di brani che si dipanano lungo percorsi mai banali e che mostrano una certa libertà espressiva, tra le derivazioni jazz-rock di Yo Sin Mi e di El oro, il crescendo monumentale e epico della title-track seguito da una stupenda divagazione pianistica, l'incedere lento e minaccioso di A ver, di Prayer e di The place with a view, l'influenza del Davis elettrico e funky, ma in versione più muscolosa, di Lifetime.
In tutto, sono sessantacinque minuti di libertà, di jazz che si mescola con altri stili e si tramuta in altre forme, di un flusso di idee che sembra in continuo divenire, di musica senza barriere, forse non adatta a tutti, ma che mette in evidenza tutta la bravura e la personalità di musicisti di grande livello.

2017, Moonjune Records - durata totale: 65:05 
 
1-Al aire/solo bira; 2-Frusci; 3-Yo sin mi; 4-No answer; 5-A ver; 6-Lifetime; 7-Prayer; 8-El oro; 9-The place with a view

Dusan Jevtovic: guitar; Vasil Hadzimanov: acoustic piano, Fender Rhodes electric piano, Mini moog bass; Asaf Sirkis: drums.

Peppe
agosto 2019

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