Ogni fine anno mi diverto a fare un post su Facebook in cui metto un po' di impressioni sui miei ascolti dell'anno appena trascorso. Non una vera classifica, ma una sorta di riepilogo del mio personalissimo anno musicale. Ecco, di seguito, il post pubblicato sulla mia home il 31/12/2025 :-)
No! Nemmeno questa volta faccio finire l'anno senza il post con i miei ascolti più interessanti di questo 2025 😛
Solite premesse prima di passare all'elenco.
Ormai da qualche anno riesco a seguire solo una piccola parte delle nuove uscite, quindi mi mancano ancora parecchi ascolti (a partire dai Minimum Vital) che prossimamente potrebbero entrare scalzando qualcuno dei nominati.
Al solito, si tratta di un divertimento, non c'è nessuna pretesa di esaustività , non è una vera e propria classifica e col passare del tempo sono probabilissime diverse variazioni.
Se qualcuno dei tanti musicisti presente tra i miei contatti non vede il suo album spero non se la prenda, probabilmente era il primo tra gli esclusi. Si scherza, ma siete tanti... 😀
Alla fine farò solo un paio di citazioni extra prog, perchè ho ascoltato pochissimi album extra prog usciti nel 2025😛
Si considerino taggati tutti gli interessati, altrimenti sicuramente dimentico qualcuno 😀
Partiamo con 12 dischi stranieri
1) Andrew Latimer - War stories
E' vero, è uscito solo in digitale. Ma ho trovato questa lunga suite proposta da Latimer assolutamente commovente. Certo, i toni estremamente dimessi che si protraggono per l'intera durata della composizione possono rendere un po' pesante l'ascolto a chi non ha l'umore giusto per un'atmosfera del genere. Ma il risultato, imho, è davvero ottimo e potrebbe essere considerato l'ennesimo tassello importante della storia dei Camel. Chissà se ci sarà una "vera" pubblicazione in futuro.
2) Echolyn - Timesilentradio ii e Timesilentradio vii
Una garanzia. Due dischi al 100% Echolyn. Magari non sorprendono dopo oltre trent'anni di attività e di album che hanno lasciato il segno, ma questa è una conferma pienissima di una band nettamente al di sopra delle medie.
3) Steven Wilson - The overview
Stavolta mi ha sorpreso e non poco. The overview è forse il suo lavoro più personale (non il più bello), con un prog molto moderno, che per l'occasione prende solo pochi spunti dalla storia, senza scopiazzature e senza ruffianate. Due suite di ottima qualità che rilanciano parecchio le quotazioni di Wilson.
4) Solstice - Clann
Ormai ho un debole per i Solstice da quando li ho visti a Veruno. E loro stanno vivendo un seconda giovinezza, sono in formissima e chiudono una trilogia (dopo Sia e Light up) molto interessante. Maestri della melodia, continuano a inserire nel loro new-prog elementi di folk e di pop raffinato, ma sono capaci anche di regalare qualche sorpresa, come le atmosfere misteriose di "Twin Peaks" e il magnifico riarrangiamento del gioiello "Earthsong", originariamente uscito sull'esordio.
5) Paatos - Ligament
Dopo un po' di anni di assenza, tornano i Paatos con un disco molto convincente, che riprende il discorso esattamente dove era rimasto, con canzoni elegantissime e tanta malinconia.
A seguire, in ordine più o meno sparso:
Dominic Sanderson - Blazing revelations
Lars Fredrik Froislie - Gamle mester
Panzerpappa - Landsbysladder
Synapse - Synapse
Agropelter - The book of hours
Ange - Cunégonde
Discipline - Breadcrumbs
menzione d'onore: Atomic Rooster - Circle the Sun
12 italiani
1) Cervello - Chaire & live at Pomigliano D'Arco 1973
Recuperando vecchie registrazioni, Rustici e soci propongono sia nuovi brani in studio che un vecchio live. Gli inediti vanno in perfetta continuità rispetto allo storico e splendido "Melos", con quella ricca contaminazione di stili che va in una direzione molto personale e con esecuzioni chirurgiche di musicisti preparatissimi. Il live, pure con una buona qualità audio, è una testimonianza entusiasmante di cosa doveva essere un loro concerto.
2) Wilson Project - Atto primo
Dopo un esordio interessante che lasciava vedere buone potenzialità , i Wilson Project fanno un salto di qualità notevole che li porta anche al di sopra delle aspettative. Un rock sinfonico all'italiana proposto con la giusta personalità da musicisti che sanno abbinare tecnica e feeling e da una cantante autrice di una prova ottima.
3) Aufklarung - Nell'idea di un tempo che
Un ritorno tanto inaspettato quanto bello. Si sono ripresentati sulle scene con un disco che segue la scia dell'esordio, con composizioni di ampia durata ed un prog di estrazione sinfonico/romantica costruito egregiamente. A differenza del primo album scelgono di cantare in italiano e ciò comporta qualche riferimento maggiore ai classici del prog tricolore rispetto a quelli britannici.
A seguire, in ordine più o meno sparso:
Diego Petrini - La materia del suono
Néos Saint Just - Néos Saint Just
Hora Prima - Hora Prima
Celeste - Anima animus
DAAL - Decoding the emptiness
Nuova Era - 20.000 leghe sotto i mari
Submarine Silence - Atonement of a former sailor turned painter
Elisa Montaldo - Looking back moving forward
Qohelet - Cantico dei cantici
Qualche bel live:
Beat - Neon heat disease
Univers Zero - Live at the Triton 2009
Frank Zappa - Cheaper than cheep
Miriodor - Live '97 (solo digitale)
Solstice - Clann live: the Colchester gathering (solo digitale)
Pink Floyd - Live in Pompeii fuori concorso
Concerti più belli visti (quest'anno purtroppo ne ho visti pochi e mi concentro su tre verunesi):
Rosalie Cunningham
Agitation Free
Colosseum
La delusione:
Banco del Mutuo Soccorso - Storie invisibili
extra prog:
Stefania Graziani e Tony Carnevale - Hands (vagamente prog-related lo è 😊)
La Nina - Furesta
Grandissimo album! Grandissima artista!
Buon 2026!😊
Nessun commento:
Posta un commento