Dusan Jevtovic - No answer 2

Il 22 e il 23 febbraio del 2016 Dusan Jevtovic si chiude nello studio La Casa Murada in Spagna (luogo che ha visto nascere parecchi dischi della Moonjune Records) insieme a Vasil Hadzimanov e a Asaf Sirkis, per realizzare in presa diretta No answer, uscito poi tre anni dopo. Nel 2018 ripete un esperimento simile ai Future Nature Studios di Zemun in Serbia, con gli stessi sodali e la nuova session frutta l'uscita nel 2026 di No answer 2.

Basi simili, stessi interpreti, stessa voglia di suonare in libertà, eppure delle differenze sostanziali che nonostante la continuità tra i due album (ed anche con un paio di live ad essi legati) rendono queste uscite ben caratterizzate.

Se Blues for A è un'apertura che fa quasi immaginare un Robert Fripp impegnato col blues-rock e Resonate mostra una certa sperimentazione tra dissonanze, ruggiti elettrici e scenari ambient, ecco che in seguito si conferma un minore ricorso a quel jazz-rock ruvido che Jevtovic ci ha fatto ascoltare nei suoi precedenti lavori. Non sono mai toccate punte elevate di nervosismo e spiccano pezzi come Strasnicki, che si muove tra saliscendi holdsworthiani e jazz "singhiozzante", e Kana Kola, con la sua apertura ambient, cui seguono riff abrasivi, un sorprendente guitar-playing à la Jan Akkerman ed un elegante assolo di pianoforte capace di spezzare brevemente la tensione.

Ma anche i restanti brani meritano attenzione: Op - Sa è un gioiellino che si muove con una certa scioltezza tra reminiscenze crimsoniane e l'eleganza jazzistica del pianoforte; Oneness ha una partenza molto raffinata con la chitarra in evidenza, ma va poi minacciosamente in crescendo; High nine è un pezzo free form particolare, con i tre musicisti che sembrano andare in direzioni diverse, con un effetto straniante e piacevole allo stesso tempo.

Altro bel disco che evidenzia la capacità di Jevtovic di creare ottime cose con la spontaneità del "live in studio" (solo in un paio di pezzi ci sono delle sovraincisioni di tapan, strumento a percussione serbo), mostrando perizia tecnica, coesione tra i musicisti coinvolti, le giuste dosi di energia controllata e l'immutata voglia di contaminazione tra più generi.

2026, autoproduzione
 
1) Blues for A; 2) Resonate; 3) Strasnicki; 4) Op - Sa; 5) Kana Kola; 6) Oneness; 7) High nine.
 
Dusan Jevtovic: guitar, loops, composition; Vasil Hadzimanov: keys; piano; Asaf Sirkis: drums; Aleksander Petrov: tapan on 3/4
 
durata totale: 35:38
 
Peppe
marzo 2026

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